Valerie BönströmDa un'indagine di mercato è emerso che in Europa solamente il 10% delle donne si dedica al minimo di attività fisica consigliata. Abbiamo indagato le cause di questa situazione e abbiamo riscontrato che, tra le altre cose, le ragioni sono da ricondursi ad un'offerta sportiva insufficiente nelle scuole e al fatto che lo sport ed una sana alimentazione spesso, in Europa, non costituiscono parte integrante della nostra vita. Per questo ci siamo posti come obiettivo quello di creare un concetto sportivo ed alimentare destinato specialmente alle donne, che fosse allo stesso semplice ed efficace al massimo, realizzabile in 30 minuti. La nostra idea era quella di offrire uno sport club che fosse sulla porta di casa, lungo la via per andare a fare la spesa, accanto al panettiere o proprio all'angolo. Ci consideriamo una sorta di "Starbucks dai buoni propositi" – un luogo in cui si incontrano le amiche, in cui ci si diverte, facendo allo stesso tempo qualcosa di buono per se stesse. Il nostro allenamento a circuito, oltre all'attività in compagnia, offre alle donne anche la possibilità di scambiare opinioni, fare amicizia, chiacchierare, ridere, avendo sempre una trainer al centro del circuito pronta ad assisterle.
Che cosa rende questo concetto tanto speciale?
I successi delle nostre socie! Le trainer e le socie si conoscono per nome, la trainer le sostiene e motiva per tutta la durata dell'allenamento proprio come in un corso, ma con orari flessibili. Le donne amano i corsi, ma spesso è difficile trovare gli orari giusti da far combaciare con la frenetica vita quotidiana. Mrs.Sporty c'è sempre, ad ogni ora. Inoltre, abbiamo al massimo 600-700 socie per ciascun club, cosa che permette alle trainer di porre la massima attenzione alle socie, proprio come un personal trainer.
Che cosa ha raggiunto Mrs.Sporty fino ad oggi?
Al primo club inaugurato a Berlino se ne sono aggiunti centinaia di altri, per la maggior parte in Germania, ma stiamo crescendo molto anche nei mercati esteri come in Austria, Svizzera e Italia. Questo risultato si basa sull'impegno imprenditoriale dei nostri partner in franchising. Il vantaggio maggiore è che il club è come una loro "creatura". L'impegno dei nostri partner in franchising è incredibile.
A chi si rivolge l'offerta Mrs.Sporty?
Dipende molto dalla regione e dai partner in franchising, ma di norma le nostre socie sono donne nella fascia di età compresa tra i 25 e i 70 anni, per gran parte dai 35 fino alla cinquantina, ma naturalmente tutte sono le benvenute – ad esempio tra le nostre socie ci sono anche una ragazza di 18 anni, sua madre e la nonna di 76 anni. Le nostre socie appartengono a tutte le generazioni! L'80 % di esse non ha più praticato sport dopo la scuola ed ha ricominciato proprio nei nostri club.
Come è cresciuto il concetto negli ultimi 5 anni?
I principali cambiamenti hanno riguardato l'allenamento individuale e lo sviluppo del concetto, allo scopo di ottimizzare al massimo l'offerta per le nostre socie. All'inizio non c'erano molte richieste nell'ambito della nutrizione, mentre oggi proponiamo un concetto nutrizionale della durata di 10 settimane che accompagna passo passo il cambiamento delle abitudini alimentari delle nostre socie. L'offerta ha suscitato grande entusiasmo. L'assistenza personalizzata costante garantisce pieno supporto nel raggiungimento dei proprio obiettivi. Inoltre, in questi 5 anni abbiamo notevolmente rafforzato la nostra corporate identity, tutti i club seguono lo stesso stile: semplice, piacevole, chiaro ed accattivante.
Quali sono i progetti futuri di Mrs.Sporty?
Continueremo a focalizzarci sulla crescita del mercato e naturalmente per me è molto importante che le donne possano ritagliarsi una vita attiva e possano avere la possibilità di aprire un club tutto loro – la maggior parte dei nostri partner in franchising sono donne. Dal mio punto di vista, essere finanziariamente indipendenti e poter gestire una società propria era ed è un'esperienza assolutamente fantastica.
Quale ruolo gioca Stefanie Graf nel concetto Mrs.Sporty?
Stefanie Graf ha partecipato fin dall'inizio allo sviluppo concettuale. Fa parte dei cofondatori. L'idea che le donne pratichino sport, essendo assistite personalmente, l'ha sempre entusiasmata. Il concetto di allenamento e nutrizionale è stato molto importante per lei, ci ha arricchito con la sua pluriennale esperienza non solo in ambito sportivo, ma anche nutrizionale. Lei è la nostra ambasciatrice, in grado di trasmettere davvero alle donne gli effetti positivi dello sport.