Cambio dell'ora legale e effetto jet lag

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Il cambio dell’ora, lo sappiamo tutti, avviene ogni sei mesi. La modifica viene effettuata in primavera, quando si passa dall’inverno all’estate e in autunno quando si passa dall’estate all’inverno.

Nel periodo estivo, ogni anno, l'ultima domenica di marzo anticipiamo l’orario di un'ora. Di notte la lancetta si sposta dalle 2:00 alle 03:00. In questo modo la nostra nottata si accorcia di 60 minuti.  Nel periodo invernale invece ogni ultima domenica del mese di ottobre spostiamo indietro di un’ora le lancette dell’orologio. Di notte si passa dalle 3 alle 2. In questo modo invece guadagniamo un’ora di tempo.

Per beneficiare appieno della luce del sole durante il giorno e per consumare meno energia, in estate facciamo il cambio dell’ora. In Italia l’ora legale viene introdotta nel 1916 come misura di guerra, e dopo varie modifiche e sospensioni nel 1996 tutti i paesi dell’Unione Europea hanno adottato lo stesso calendario dell’ora legale.

Spostare l’ora disturba il nostro organismo

Il sole, ovvero il passaggio dalla luce solare alla luce crepuscolare influisce sul tuo ritmo circadiano. Quando è buio ti viene sonno, mentre quando è chiaro ti senti sveglio. Tale ritmo chiaro-scuro, tra le altre cose, influisce sul rilascio di melatonina, l’ormone del sonno. Soprattutto quando è buio il rilascio di questo ormone è molto alto, in modo tale da rendere la tua attività meno frenetica, facendoti sentire piuttosto sonnolente.

In genere quando facciamo il cambio dell’ora nel mese di ottobre, quando abbiamo un’ora in più, il cambio pesa meno. Al contrario, il cambio estivo, ha un effetto sul tuo “orologio interno”, perché il corpo viene strappato dal suo naturale ritmo di veglia-sonno. Fare i conti con un’ora in meno di sonno, di solito crea maggiori problemi del cambio invernale. Il cambio estivo ha gli effetti simili a quelli di un jet lag ed è per questo che spesso al cambio dell’orario legale estivo si parla di “effetto jet lag”.   

Sono soprattutto le persone che soffrono di disturbi del sonno a risentirne maggiormente. Anche in assenza di disturbi del sonno però possono insorgere sintomi quali sonnolenza, difficoltà a mantenere la concentrazione ed in alcuni casi anche una maggiore irritabilità.

 

 

 

 

 

Rimetti in equilibrio il tuo ritmo biologico

 

Per abituarti a questo cambiamento, possono essere necessari alcuni giorni, perché il tuo corpo non ha ancora adattato al rilascio di melatonina. Il tempo necessario per tornare alla normalità varia da persona a persona. Durante questi giorni evita di fare il sonnellino pomeridiano e resta sveglio anche se hai sonno. 

 

Anche al giorno d’oggi tante persone, come rimedio, ricorrono al famoso trucchetto di “contare le pecore“. Per facilitarti ulteriormente questa fase di passaggio, vogliamo fornirti qualche altro consiglio utile:

 

     

  • I giorni prima del cambio, ogni sera vai a letto un po’ prima – già 15 minuti sono sufficienti.
  • Prova a rinunciare alla luce chiara nell’arco delle serate che precedono l’ora legale estiva, dato che questo sposta il tuo orologio interno – ciò vale anche per la luce artificiale.
  • Sposta pian piano in avanti i tuoi pasti – sarebbe meglio evitare cibi ricchi di carboidrati.
  • Al mattino fai filtrare la luce chiara nella tua stanza, dato che ti aiuta ad anticipare il tuo orologio biologico.
  • Una passeggiata al mattino con la luce del giorno ha un effetto quasi miracoloso.
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05. Aprile 2017
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