"E’ bellissimo riuscire a fare impresa insieme all’amica del cuore!"​

Il nostro successo siete VOI!

Oggi parliamo con Maria Petrocca, Club manager del club Mrs.Sporty di Roma Malatesta, che ci parla della sua esperienza e di quella della sua socia Chiara Efrati a un anno esatto dall’inizio della loro avventura imprenditoriale. 

Da quando hai aperto e come sta andando il tuo club?

Sta andando piuttosto bene e abbiamo aperto precisamente il 23 aprile di un anno fa, dopo due mesi di prevendita. Siamo riuscite ad avere da subito una base di 192 iscritte, un risultato molto positivo considerando il periodo. I mesi primaverili, infatti, sono più svantaggiati rispetto a quelli autunnali in cui tipicamente le donne organizzano i propri impegni extra-lavorativi. Ad oggi, siamo arrivate a 375 iscritte ed il nostro prossimo obiettivo è arrivare a 500, ma ovviamente ci vuole tempo. Quello che ci dà forza e che ci convince che possiamo farcela è la reputazione che durante questo anno ci siamo costruite nel quartiere. Le iscritte sono felici di avere Mrs.Sporty come punto di riferimento per la loro salute e per coltivare i propri rapporti sociali e chi abita qui parla molto bene di noi. 

Cosa vi ha spinto ad aprire un club Mrs.Sporty?

Io e Chiara ci conosciamo da ben 25 anni, era una mia compagna delle medie ed è una delle persone di cui mi fido di più. Posso dire che entrambe abbiamo avuto una gran fortuna ad avere nello stesso momento l’esigenza specifica di aprire qualcosa di nostro, perché siamo una coppia lavorativa ben affiatata e con competenze e inclinazioni complementari, arrivando da 2 background diversi. Lei è laureata in giurisprudenza e per 12 anni ha lavorato nell’amministrazione dei vigili del fuoco; io ho lavorato per 10 anni nel campo della moda (ufficio acquisti, retail ecc.) ed effettivamente aprire una palestra era qualcosa che a prima vista non c’entrava nulla con noi due. All’esigenza di metterci in proprio, c’era anche il desiderio di gestire un luogo che fosse capace di rivalorizzare il nostro quartiere. Un quartiere che ci ha visto nascere, crescere e con cui abbiamo un legame affettivo e adesso anche professionale. Fin da subito avevamo in mente un locale specifico per aprire, l’abbiamo “puntato”, se così si può dire, e ottenuto.

Abbiamo conosciuto Mrs.Sporty attraverso una nostra conoscenza che ci ha parlato bene del club di Mrs.Sporty Tiburtina, l’altro club finora presente a Roma, così abbiamo deciso di fingerci potenziali iscritte e siamo andate a provarlo. È lì che ce ne siamo innamorate. Ci siamo dette: “È una vita che proviamo palestre, con fallimenti continui e che siamo perennemente a dieta, è una posto che ci piacerebbe frequentare...quindi perché non aprirne uno?”. Era maggio del 2017. Da lì abbiamo fatto le nostre indagini di mercato e abbiamo poi contattato la sede Mrs.Sporty Italia di Milano e dopo aver trovato e ristrutturato il locale abbiamo cominciato la “prevendita” nel febbraio del 2018 e ad aprile abbiamo finalmente aperto il nostro club Mrs.Sporty.

I punti di forza del concept che ci hanno colpito maggiormente sono stati sicuramente l’atmosfera famigliare e divertente, il modo in cui viene proposta l’attività fisica, che è completamente diversa dal solito. Molti vivono la palestra come un obbligo o un dovere nei confronti del proprio corpo e per questo, spesso lasciano dopo poco tempo. A questo proposito, l’allenamento a circuito e il fitness check (altri due punti che ci hanno conquistate), vanno a contrastare moltissimo il tasso di abbandono.

Com’è cambiato il tuo stile di vita?

La mia vita è cambiata in meglio. Certo, abbiamo periodi molto pieni e le responsabilità che affrontiamo sono più grandi rispetto a quando lavoravamo come dipendenti, ma anche la gestione del nostro tempo è diversa. È diventata molto più flessibile e hai anche del tempo libero oltre il lavoro. Penso a Chiara che ha 2 bambine e a quanto aprire il nostro club le permette di seguirle un po’ di più. 

 

Quali erano le tue preoccupazioni/paure nel metterti in proprio e come si sono risolte?

Non c’è stata mai una grossa paura che abbia messo in dubbio la nostra apertura. È ovvio che essendo molto giovani, io e Chiara abbiamo entrambe 34 anni, l’investimento da sostenere per noi è stato piuttosto impegnativo ed in più ti ritrovi ad affrontare i rischi d’impresa. Fondamentale è stato l’appoggio delle famiglie. Avevo timore che mia madre in particolare, non vedesse di buon occhio la mia scelta, (da sempre, sostenitrice di un posto da impiegata), ed invece mi ha sorpresa sostenendomi ed è stato per me un fattore che ha rinsaldato la mia sicurezza.

E poi l’essere in due, conoscerci così bene e avere la stessa idea insieme. Nonostante molte persone vedano contrariamente la collaborazione tra amiche-socie, io invece sostengo che senza Chiara non mi sarei mai lanciata in quest’avventura, che diciamocelo pure, richiede un pizzico di sfrontatezza. Come non avrei mai aperto un’attività di fitness da sola, senza l’accompagnamento di un franchisor.

A proposito di questo, come hai trovato il know-how e gli strumenti forniti da Mrs.Sporty Italia?

Loro sicuramente ci danno tanto. Prima e durante la prevendita, nelle attività di marketing delle diverse promozioni sono davvero un punto di riferimento stabile e credo sia fondamentale per un franchising che sta crescendo così tanto, avere linee guida di comunicazione da seguire e mantenere.

La formazione iniziale è stata molto stimolante e ci ha permesso di acquisire un sacco di competenze nuove anche se ti sembra di non sapere mai abbastanza! Loro sono sempre disponibili e ci aiutano nella risoluzione dei problemi che ci troviamo ad affrontare e poi c’è la figura delle club coach, a cui ogni club viene affidato. Noi veniamo seguite da Virginia, con la quale ogni settimana abbiamo una call su skype, in cui raccontiamo alcuni episodi accaduti, ci annotiamo delle problematiche da affrontare e lei ti toglie ogni dubbio. Ovviamente, aldilà degli standard qualitativi da perseguire, ogni club ed ogni persona che lavora in un club ci mette del suo e la propria personalità esce fuori.

Quale pensi sia il vostro punto di forza?

Il nostro punto di forza è la nostra unicità.

Parlo non per frasi fatte, ma pensando al contesto concreto in cui il club è immerso. Ci troviamo nel quartiere Malatesta-Pigneto di Roma, una zona piena di movimento e di vitalità ed in cui l’offerta per il tempo libero non manca, incluso per il discorso “palestre”. Ma queste ultime sembrano essere tutte simili. Luoghi in cui c’è un trainer per decine e decine di persone, che non ti conosce ed in cui gli iscritti si limitano ad alzare pesi e a piazzarsi sul tapis roulant. Magari hanno anche costi di abbonamento più bassi rispetto ai nostri, ma noi siamo sicure che costiamo quello che valiamo. Siamo diverse per la cura della persona e per il tempo che dedichiamo al suo benessere a 360°, non solo fisico. Conosciamo ogni iscritta per nome ed anche le loro storie, che ci permettono di comprendere e farci carico dei loro obiettivi come fossero i nostri. Ed è bellissimo condividere la loro gioia ed essere artefice del perseguimento e del raggiungimento dei loro obiettivi di benessere!

 

 

12. Aprile 2019
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